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REYNALDO HAHN, WORKS FOR PIANO SOLO

Cristina Ariagno, pianoforte. Documentario diretto da Jean-Christophe Etienne.

4 cd + 1 dvd CONCERTO BOX 2015

Interpretazione: *****

 

Singolare figura d’artista, Reynaldo Hahn fu compositore direttore d’orchestra e musicografo, lui stesso interprete di proprie pagine vocali ed aperto alle più differenti esperienze. Era figlio, infatti, di un tedesco originario di Amburgo trapiantato a Caracas, dove Reynaldo nacque il 9 agosto 1874. Ben presto il padre tornò in Europa per stabilirsi a Parigi, dove il piccolo futuro artista debuttò come pianista durante una serata musicale in onore della Principessa Mathilde, nipote di Napoleone III.

Nel 1885 entrò al Conservatoire parigino, dove ebbe, tra i maestri Jules Massenet. Nella scuola fece conoscenza e strinse poi amicizia con Ravel e con Cortot, cominciando a comporre le prime mélodies per le quali è tuttora celebre, sebbene sia riduttivo, come fanno alcuni, considerarlo tipico esponente della belle-epoque, autore d’operette.

Nel primo decennio del Novecento egli si affermò come direttore d’orchestra e musicologo – i sui primi lavori teatrali, infatti, non ebbero molta risonanza – concentrandosi sulla composizione di pagine per pianoforte, molte delle quali riunite nel presente cd. Allo scoppio della Prima guerra mondiale, sebbene avesse già un’età avanzata per l’arruolamento, partì per il fronte, come cittadino francese.

Il suo più grande e duraturo successo si annovera al ritorno della guerra, dopo la morte di cari amici come Sarah Berhardt e Marcel Proust, nel 1923, l’operetta Ciboulette, una rievocazione ironica, sofisticata ed, al tempo stesso, gentile, della Parigi ottocentesca, ambientata nel mercato di Les Halles.

Le caratteristiche di tale operetta sono cifre stilistiche dell’intera opera di Reynaldo Hahn, cui non si sottraggono le pagine strumentali da camera e le raffinatissime perle per pianoforte, delle quali la pianista Cristina Ariagno sceglie l’ambizioso ciclo Le Rossignol éperdu, composto tra il 1889 ed il 1910 ed alcuni “fogli” di elegante fattura.

L’ascolto dei 4 cd contenuti nel cofanetto permette di comprendere una personalità tipica dell’età “transitoria” della società ottocentesca che si apre e si “spacca” nel primo Novecento, fucina e crogiolo di contatti tra arti e paese diversi fra loro.

Personalissimo sempre, il linguaggio di Hahan presenta qualche eco della poetica del maestro Massenet, ma sembra, in sostanza, distante dall’impressionismo di Debussy, al quale preferisce le inflessioni della musica francese incarnata dalle nuances di un Gounod.

L’interpretazione di Cristina Aragno è impeccabile nella sua eleganza poetica e salottiera al tempo stesso, giusta espressione dell’arte di Hahn, sofisticato esteta della musica e personalità che andrebbe maggiormente indagata: l’ottimo prodotto edito dalla Concerto, si arricchisce dell’utilissimo documentario in dvd creato da Jean Christophe Etienne in collaborazione con Bertrand Vacher grazie al supporto della Fondazione Arte Nova e dell’associazione parigina “Reynaldo Hahn”.

 

Bruno Belli

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