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Archivio Settembre 2013

GIOACHINO ROSSINI, PETITE MESSE SOLENNELLE

20 Settembre 2013 Nessun commento

Marina Rebeka, Sara Mingardo, Francesco Meli, Alex Esposito. Coro dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, diretto da Ciro Visco. Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, Antonio Pappano.

2 cd EMI 4167422

Interpretazione: *****

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Della seconda versione della Petite messe solennelle, curata dallo stesso Rossini nel 1867 esistono un paio di edizioni consegnate al disco: la prima, in ordine temporale, è guidata da Neville Marriner con la consueta eleganza e cura per le quali il direttore inglese è ben conosciuto, la seconda è concertata da Riccardo Chailly che imprime al lavoro – così come allo Stabat Mater – una connotazione di marca teatrale.

Trattandosi in assoluto di un capolavoro – l’ultima grande composizione d’ampio respiro che Rossini compose per voci ed orchestra – tale “avarizia” d’edizioni può essere spiegata considerando il punto di vista puramente artistico, conseguente, quindi, alla scelta del direttore.

La maggior parte degli studiosi di Rossini, infatti, così come gran numero degli interpeti delle sue creazioni, preferisce la versione originale, scritta tra il 1861 ed il 1863, rappresentata in forma privata il 14 marzo 1864, la quale prevede un coro di soli 12 elementi, 4 solisti, due pianoforti ed harmonium: ovviamente, la particolarità della scrittura che l’ascrive alla feconda stagione dei Pechès de viellesse si presta ad essere considerata più all’“avanguardia” e massimamente originale.

Eppure, la seconda versione, dovuta ad un Rossini che considerava la stesura precedente quale una sorta di “provvisorio” corpo per un’elaborazione successiva ed, inoltre, pronto a “rivestirla” di un’orchestrazione prima che vi provvedesse qualcun altro, dopo la sua dipartita, “suona” come opera successiva, non un semplice “completamento”, ma piuttosto un “superamento” della stessa, vero testamento artistico del compositore.

Curata nei minimi particolari, l’orchestrazione è particolarmente originale, imprevedibile, attenta ai “colori” degli strumenti, sicché si presenta quale un polittico che, invece di appartenere alle arti figurative, spetta allo spirito che “prega” tramite l’esaltazione del “bello ideale”, ultimo omaggio di Rossini all’estetica che configura la musica quale “espressione” dell’arte, suscitatrice d’emozioni.

In tal senso, una terza edizione si accoglie con molto favore, soprattutto se il direttore è un artista completo come Antonio Pappano che si accosta alla partitura ponendo in evidenza lo smalto dell’orchestrazione di Rossini, la perizia della scrittura dei passi polifonici, la generosità della melodia, l’espressività della mobilissima agogica.

Bello, soprattutto, il suono dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, sempre pieno, corposo, ora sfavillante, ora cupo, secondo la necessità, duttile la stessa nella contenuta teatralità che anche Pappano imprime alla partitura.

Non da meno l’eccezionale coro, sempre preciso negli attacchi, mai soverchio sulle voci dei solisti, i quali, da parte loro, sono quanto di meglio oggi si possa ascoltare nel repertorio belcantista, non casualmente tutti e quattro di casa al Festival Rossini.

Si tratta, così, di un’edizione che vale la pena conoscere e che resta, accanto alle due precedenti, quale perfetta indicazione dello stile con cui si debba affrontare la musica della tarda maturità del Genio pesarese.

Bruno Belli

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MaDAMM – Master Direzione Artistica Management Musicale Lucca

13 Settembre 2013 Nessun commento

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del Ma.D.A.M.M. Lucca, il master di I livello in direzione artistica e management musicale organizzato dall’Istituto Superiore di Studi Musicali Luigi Boccherini di Lucca. Nato grazie al sostegno di enti pubblici e privati, tra cui Celsius (Società lucchese per la Formazione e gli Studi Universitari) e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il master è tra i primi in Italia, dopo che la riforma ha equiparato i conservatori alle Università, finalizzato a creare una figura altamente specializzata nell’ideazione, nella progettazione e nella gestione di eventi culturali, con particolare riguardo al mondo musicale. L’intento del Master è di individuare nuovi sbocchi professionali, formando figure dotate di specifiche competenze culturali, artistiche, manageriali, giuridiche e linguistiche. Competenze che permetteranno a questa figura professionale di porsi in relazione con tutte le entità coinvolte in un progetto culturale completo, che si strutturerà con le logiche imprenditoriali di un’impresa in grado di vendere il proprio miglior prodotto alle condizioni economiche, sociali e culturali più efficaci. Come dice il direttore del Boccherini Gianpaolo Mazzoli: “L’Istituto è lieto di percorrere nuovi percorsi post-universitari cercando di individuare delle aree che possono offrire nuove oppurtunità agli studenti e soprattutto nuovi sbocchi professionali. In futuro cercheremo di promuovere altri master post laurea e dottorati di ricerca”.

Grazie a una solida preparazione manageriale unita a una buona conoscenza delle discipline artistiche, il Master consentirà di trovare sbocchi occupazionali in ambiti diversi: dalla direzione artistica di enti preposti alla produzione di stagioni liriche, sinfonico-cameristiche o legate alle arti visive, alla segreteria artistica, alla direzione generale o di settori particolari delle stesse istituzioni, alla collaborazione con enti pubblici e privati che desiderano puntare sulla cultura per valorizzare le risorse del proprio territorio, fino alla consulenza per imprese private che contemplano il progetto culturale come una vera e propria leva di marketing. Perché come spiega Fabrizio Papi, che del Master è il direttore: “Vogliamo formare un professionista che, chiamato a collaborare con un teatro o una istituzione alla creazione di stagioni o eventi, unisca in sé competenze musicali e competenze economico-giuridiche e gestionali”.

Ma.D.A.M.M. Lucca prevede circa 1500 ore di lavoro, tra l’autunno 2013 e la primavera 2014, ripartite in 360 ore di lezione frontale, 665 di studio individuale e 475 di stage presso istituzioni convenzionate. Le attività didattiche, organizzate in moduli, sono suddivise in crediti, per un totale di 60 CFA (crediti formativi universitari) che possono essere valutati, in parte o in toto, per il proseguimento degli studi in una laurea di II livello in settori affini.

Al Master saranno ammessi da un minimo di 15 a un massimo di 25 studenti. Sotto le 15 iscrizioni il master non verrà attivato.

I candidati ammessi alla frequenza che non abbiano competenze musicali (storiche e teoriche) dimostrabili attraverso il proprio curriculum sono tenuti a frequentare obbligatoriamente un modulo integrativo di teoria musicale (30 ore) e un modulo integrativo di Storia della Musica (40 ore), pena la decadenza dal Master.

Per partecipare alla procedura di ammissione, il candidato deve presentare domanda di iscrizione on line collegandosi al sito web www.madammlucca.it/domandadiammissioneinserendo i dati richiesti.

Le domande di ammissione on-line, corredate da curriculum, dovranno pervenire entro e non oltre le 13 del 4 ottobre 2013.

Entro l’11 ottobre 2013, esclusivamente sui siti www.boccherini.it e www.madammlucca.it, sarà pubblicato l’elenco dei candidati che hanno presentato regolare domanda di ammissione e che dovranno sostenere un colloquio motivazionale previsto per il giorno 16 ottobre 2013.

Il costo totale del master è di 5000 euro, da versare in due rate. Le tasse di iscrizione e i contributi di frequenza al master di norma non sono rimborsabili. È in corso di definizione l’iter per il finanziamento di un congruo numero di borse di studio per la parziale copertura delle spese di iscrizione. Dette borse di studio sono compatibili con altre forme di finanziamento/borsa/voucher pubblici e/o privati, fino alla copertura del costo totale del Master (e non oltre). Le borse di studio saranno assegnate sulla base della graduatoria di ammissione dei canditati al Master.

Per ulteriori informazioni sull’ordinamento degli studi, l’articolazione e la programmazione delle attività didattiche, gli interessati possono consultare il sito www.madammlucca.it oppure rivolgersi direttamente (dal lunedì al venerdì) alla Segreteria di Celsius (Sig.ra Cristiana Pracchia, 0583 469729, e-mail: cristiana.pracchia@celsius.lucca.it) o al Prof. Fabrizio Papi, Direttore del Master (e-mail: letturapartitura@boccherini.it), presso l’Issm Luigi Boccherini di Lucca.

http://www.madammlucca.it/

ARTURO TOSCANINI

10 Settembre 2013 Nessun commento

Mozart, Beethoven, Rossini, Wagner, Brahms, Debussy, Elgar, Sibelius, Mendelssohn, Weber.

6 cd serie “ICON”, EMI 7233342

Interpretazione: *****

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La collana “Icon” della EMI si arricchisce grazie ad un cofanetto di 6 cd che permettono di ascoltare l’integrale delle registrazioni effettuate a Londra da Toscanini, tra il 1935 ed il 1937, sia per lo studio sia per la radio: un importante documento, quindi, del quale alcune parti erano già state pubblicate su cd, ormai da tempo introvabili, almeno nei cataloghi della stessa EMI.

Di certo, pur essendoci numerose pagine che Toscanini ci ha lasciato nelle registrazioni pregevolissime per gli studios della RCA e per le trasmissioni radiofoniche newyorkesi, il documento propone la lettura delle stesse da parte del maestro alla guida della BBC Symphony Orchestra, senza dubbio più duttile della compagine americana.

Registrate alla Queen’s Hall di Londra, per la direzione artistica di Lawrence Collingwood e per la supervisione tecnica dello storico Edward Fowler, ad eccezione della Seconda sinfonia di Sibelius, dell’ouverture de La scala di seta di Rossini e dell’Invito alla danza di Weber – Berlioz per i quali non sono noti i produttori, le pagine presentate si avvalgono di ottimo suono – grazie al fatto di provenire dagli originali EMI pubblicati a suo tempo dalla Pathè, quindi preferibili sotto il profilo tecnico e conservativo. Superba, poi, la direzione di Toscanini, come sempre improntata all’assenza di retorica che contraddistingue il percorso artistico del maestro.

Così, a mio parere, vetta delle letture brahmsiane, restano le interpretazioni della Seconda e della Quarta sinfonia, rispettivamente radiotrasmesse il 10 giugno 1938 ed il 3 e 5 giugno 1935, giacché il grande direttore affronta Brahms nella giusta dimensione di un “neoclassico”, più che di un romantico tout court, come spesso accade a molte interpretazioni che “gonfiano” oltre misura il pathos pur presente in tali pagine.

Il programma rispecchia, da una parte, gli interessi preminenti di Toscanini e l’eclettismo che contraddistinse le scelte del repertorio, spaziante da Gluck ed il Secondo Settecento a Porter ed a Gerswhin.

Vi è, nella silloge raccolta, infatti, una netta predominanza per il periodo Romantico e tardo Romantico, quando non prettamente novecentesco, come attestano i primi 2 cd ove sono presentati Elgar, Sibelius, Wagner e Debussy, affrontati da Toscanini soprattutto nelle serie dei concerti del giugno 1935.

A Beethoven ed a Brahms sono dedicati i cd 4, 5 e 6, con ben 4 sinfonie del Genio di Bonn, sicché ci è permesso di tentare un più che valido raffronto con l’integrale “americano”, tanto più che Toscanini scelse la prima, la quarta, la sesta e la settima, tralasciando, ed è significativo, l’“Eroica”, la quinta e la “Corale”. Tale scelta permette al maestro di concentrarsi sull’asciutto rigore rispettoso della forma beethoveniana, in perfetto equilibrio tra il Classicismo nel quale il compositore si era formato e l’empito verso nuove espressioni che identifichiamo con un genuino ed originale senso romantico.

Esemplare, in tal senso, l’interpretazione “pulita” che Toscanini conferisce alla Quarta sinfonia, tra le pagine di Beethoven che i direttori, di solito, affrontato con minore frequenza, ma, non a caso, prediletta da un signore del podio quale fu Carlos Kleiber.

L’orgia panica della musica che permea il movimento finale della stessa quarta, alla pari di quello della settima (altra sinfonia molto amata da Kleiber) è il fulcro dell’attenzione toscaniniana, esemplare da ascoltarsi e da preferirsi, a mio parere, alla lettura newyorkese, proprio per la brillantezza del suono dell’orchestra della BBC.

Discorso a parte merita il cd 3, sia per motivi meramente legati alla pubblicazione, sia per il repertorio presentato. Innanzi tutto, quasi tutti i brani registrati erano ormai introvabile, giacché, ad esempio, le ouvertures di Mozart e di Rossini, lo scherzo ed il notturno dal Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn, oltre all’Invito alla danza di Weber, erano state pubblicate su lp.

Quindi, si tratta di pezzi più “brevi” del repertorio sinfonico, i quali però Toscanini amava inserire sovente nei concerti, in apertura ed in chiusura degli stessi, pagine che affrontava con l’impegno certosino che lo contraddistingueva e che non interpretava mai come puri momenti “estemporanei”: l’ascolto del cd lo attesta in modo magistrale.

Bruno Belli

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