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Archivio Gennaio 2010

RITA DI DONIZETTI: Un piccolo gioiello che attende una storica ristampa diretta da Alberto Zedda.

26 Gennaio 2010 2 commenti

Poche settimane fa mi è stato chiesto da un appassionato d’opera se esista in cd una vecchia edizione, molto bella, per la verità, quanto ad interpretazione, della Rita di Donizetti. Stava parlando di un lp della RCA che vantava la direzione di Alberto Zedda e i cantanti Cecilia Fusco e Luigi Pontiggia. In effetti, questa piccola opera di Donizetti, un vero gioiello musicale, ha visto un paio di edizioni su cd, ma quella di cui mi parlava l’appassionato non è reperibile sul mercato.

Pertanto, chi possegga il disco, se lo tenga ben caro e stretto, finché non sarà possibile ascoltarne un riversamento nuovo. Zedda portava alla luce, agli inizi degli anni sessanta, grazie alla riscoperta del repertorio del belcanto che aveva visto la Callas quale eccelsa interprete, numerosi lavori che erano stati dimenticati, per la mancanza di adeguati interpeti, ma che fanno parte di quelle opere utili per comprendere la poetica di un’intera epoca.

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CONCERTO DI CAPODANNO 2010 WIENER PHILHARMONIKER, GEORGES PRETRE

Registrazione "live" del 1 gennaio 2010.

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UN MESSAGIO DI PACE ELOQUENTE E RAFFINATO.

VIENNA – I fiori che fuoriescono dal fucile di Georges Pretre, che all’ammirevole età d’ottantacinque anni ancora affatto giovanile sul podio dei Wiener, spara un colpo al termine del bis "A caccia" di Johann Strauss, durante il più classico Concerto di Capodanno mondiale, quello di Vienna, nella Sala dorata del Musikverein, è un’immagine che dovrà entrare, già da questo primo giorno del 2010, nell’agenda che accompagnerà i prossimi dodici mesi. Messaggio pregno di significato espresso con una levità che solo le grandi patrie della cultura sanno prestare.

Vienna è cultura mondiale, non è provincialismo, ché, se oggi è poco più grande della Lombardia, si porta con sé la storica tradizione dell’impero asburgico, di quell’Austria non solo "felix", ma anche pragmatica, che seppe introdurre nelle nostre terre il censimento catastale e che permise alla Lombardia stessa di ereditare quel primato peninsulare che, con poche altre regioni, per produttività, ancora reca con sé.

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